In morte del fratello Giovanni

Poesie, 1803

Un dì, s’io non andrò sempre fuggendoDi gente in gente; mi vedrai sedutoSu la tua pietra, o fratel mio, gemendo4Il fior de’ tuoi gentili anni caduto:

La madre or sol, suo dì tardo traendo,Parla di me col tuo cenere muto:Ma io deluse a voi le palme tendo;8E se da lunge i miei tetti saluto,

Sento gli avversi Numi, e le secreteCure che al viver tuo furon tempesta;11E prego anch’io nel tuo porto quiete:

Questo di tanta speme oggi mi resta!Straniere genti, l’ossa mie rendete14Allora al petto della madre mesta.

De Poesie (1803), a partir de la transcripción de Wikisource en italiano.

Dominio públicoEste poema está en el dominio público. Puedes leerlo, copiarlo, recitarlo y publicarlo sin pedir permiso a nadie.