A se stesso
Canti, 1833
Or poserai per sempre,stanco mio cor. Perí l’inganno estremo,ch’eterno io mi credei. Perí. Ben sento,in noi di cari inganni,5non che la speme, il desiderio è spento.Posa per sempre. Assaipalpitasti. Non val cosa nessunai moti tuoi, né di sospiri è degnala terra. Amaro e noia10la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.T’acqueta omai. Disperal’ultima volta. Al gener nostro il fatonon donò che il morire. Omai disprezzate, la natura, il brutto15poter che, ascoso, a comun danno impera,e l’infinita vanitá del tutto.