Tanto gentile e tanto onesta pare
Vita Nuova, c. 1294
Tanto gentile e tanto onesta parela donna mia quand’ella altrui saluta,ch’ogne lingua deven tremando muta,e li occhi no l’ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi laudare,benignamente d’umiltà vestuta;e par che sia una cosa venutada cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi sì piacente a chi la mira,che dà per li occhi una dolcezza al core,che ’ntender no la può chi no la prova:
e par che de la sua labbia si movaun spirito soave pien d’amore,che va dicendo a l’anima: sospira